Com’è nata la sposa di Set, il terzo genito di Adamo?

Il mistero delle spose dei figli di Adamo finalmente svelato

Come sappiamo la Genesi riporta che Adamo ha avuto tre figli maschi: Caino, Abele e Set. Ma non figlie femmine, o almeno di queste non se ne fa menzione. Direbbero alcuni: «ma la Genesi mosaica riporta solo i nomi dei personaggi maschili». In realtà questo non è del tutto vero. Infatti sempre nel IV capitolo di Genesi viene riportata la storia di Ada e Zilla: due donne che rivestirono una certa importanza per alcuni passaggi della storia antidiluviana. Quindi non è affatto vero che le donne non siano menzionate a priori riguardo la ricostruzione dell’albero genialogico che parte da Adamo o nel testo della Genesi mosaica. E il mistero permane:

Con chi si unirono in moglie Caino e Set? E da chi fu generata la sposa di Set?

 

Un mistero scomodo, che molti negano per mancanza di onestà

 

Abele muore in giovane età, non avendo avuto una discendenza, ucciso brutalmente da Caino. Ma chi furono le spose di Caino e Set?

Attraverso le otto visioni che Dio mostrò a don Guido apprendiamo il mistero che riguarda la sposa di Caino (Lilith), ma, in parte, anche della sposa di Set. Tuttavia, la Chiesa non ha ancora preso seriamente in considerazioni la Genesi Biblica per diverse ragioni che abbiamo già approfondito in molte altre occasioni. Pertanto, pur essendo da sempre un dogma quello della monogenesi, esplicitato durante il Concilio di Trento (Concilio di Trento, sessione V, decreto sul peccato originale, canone 1, pag. 9) e in tanti altri documenti del Magistero straordinario della Chiesa cattolica dei secoli successivi, alcuni tra i teologi odierni, anche piuttosto noti e importanti in quanto prelatinon ammettono il mistero e cercando di spiegare la cosa a modo loro, convinti che la loro “cultura” sia in grado di compensare le parti del racconto che semplicemente non sono state rivelate e/o esplicate nella Rivelazione, azzardando le più discutibili ipotesi. Una di queste è che Caino trovò moglie, perché prima di Adamo cerano già altri esseri umani (poligenesi) con cui poi i suoi discenti si unirono.

 

[…] come tutti muoiono in Adamo…

 

Ciò che molti esegeti e prelati insegnano non si accorda con le premesse narrative del ruolo di Adamo quale capostìpite del genere umano e unico individo in grado di commettere il peccato originale (1 Corinzi 15, 22), così come ha sempre insegnato la Chiesa in accordo con la Sacra Scrittura. Pertanto, si rivela una posizione erronea, anche se proposta da figure di spicco allinterno del mondo cattolico e/o ecclesiastico.

 

L’importanza della mistica: Quando Dio svela il mistero

 

Lonestà intellettuale dovrebbe portare ad ammettere:

In realtà non lo sappiamo, è un mistero. La sposa di Caino e la sposa di Set restano un enigma.

Ma molti studiosi continuano a snobbare la mistica, preferendo teorie che non si accordano con la Dottrina cattolica. Anzi, questa è la prassi. La cosa, infatti, è molto comune al giorno d’oggi, se non addirittura quasi un comportamento adottato dalla maggior parte di biblisti e teologi per partito preso. Si perde così ogni coerenza protologica con il senso della Storia della Salvezza. Come un effetto domino, il resto del racconto della Redenzione perde la sospensione dell’incredulità e diventa una storia priva di corenza.

 

La Genesi Biblica svela, in parte, il mistero

 

La copertina della Quinta edizione

Ovviamente, su ciò che non sappiamo o comprendiamo della Rivelazione Uno soltanto può fornirci lapprofodimento necessario: Dio Padre. E qui entra in gioco la Genesi Biblica, la cosiddetta mistica snobata a cui alludevo prima. Essa ci fornisce tutto il necessario per capire come sono andate veramente le cose adesso che abbiamo la comprensione del DNA. Con un racconto «finalmente realistico», come asserisce la Madonna a don Guido Bortoluzzi. Naturalmente non potrò ripetere da capo tutto ciò che concerne questa rivelazione donata da Dio a don Guido Bortoluzzi. Anzi, se davvero volete seguirmi fino in fondo è necessario leggersi il libro, che trovate gratuitamente qui, nella lingua che più desiderate in formato digitale. Oppure su Amazon in formato cartaceo. Ma partiamo dal presupposto che Adamo non è nato sotto un cavolo né bello che adulto, ma come tutti noi – Gesù incluso – si è sviluppato a partire dallo zigote. Nel caso di Adamo creato nel grembo di una creatura subumana pensata appositamente per essere la madre in affitto della prima coppia umana perfetta. Pertanato, senza alcun scambio di informazioni genetiche e senza che le differenze genetiche troppo elevate provocassero il rigetto del fetoQuesta creatura è la famosa Lilith della tradizione orale ebraica: “la prima Eva”. E come sappiamo Adamo dopo aver generato con lei Caino, un essere ibrido, l’allontanò comprendendo il proprio errore. Cioè, che non poteva concepire Figli di Dio senza l’intervento diretto di Dio padre in Lilith.

 

La morte di Abele

 

Nell’arte sacra Caino è rappresentato come un uomo con i connotati di un’ bruto, ma nella realtà era una creatura subumana vera e propria

 

Caino, dopo aver ucciso Abele, come sappiamo, fu scacciato da Adamo e peregrinando trovò Lilith. Questa per noi è una certezza, perché pur se non mostrata da Dio a don Guido è un fatto scontato, in quanto solo dalla coppia Caino e Lilith potevano nascere degli ibridi umani fertili da cui noi discendiamo. I cosiddetti Cainiti che poi diveranno, dopo alcune unioni con i Figli di Dio, quello che noi siamo: i figli degli uomini. Quelli a cui allude il VI capitolo del libro della Genesi (Genesi 6, 1-5).

 

La sposa di Caino

 

Ergo, su Caino non abbiamo dubbi, generò la sua stripe ritrovando la madre Lilith o “Eva” per chi preferisce usare questo nome per la donna preumana “colpevole” di aver partecipato al peccato originale con l’Uomo, che secondo la tradizione orale ebraica sarebbe stata la prima “moglie” di Adamo “malvagia” con cui generò mostri e demoni. Mentre la bambina, cioè la vera Prima Donna quando il primo uomo era già adulto, fu solo una “tentazione” involontaria per Adamo. Non avendo in quel periodo le conoscenze di un essere trascendente, perché la “prova” fu nell’immanente. Cioè, nella vita terrena, egli non poteva conoscere le leggi di Mendel.

 

Deus non facit per Se quod facere potest per creaturas

 

Vale sempre il principio che ‘Deus non facit per Se quod facere potest per creaturas’, Dio non compie un nuovo atto creatore quando può servirsi allo scopo di ciò che ha già creato. ~ Genesi Biblica – Nuova luce sull’origine dell’uomo e sul peccato originale (Appendice dell’ed. 5, pagina 365).

Don Guido, a questo punto, comprende che Dio si serve sempre di ciò che è già presente in natura. La famosa “argilla” da cui fu creato l’Uomo – per creare «cose nuove». Ovvero la creazione mediata spiegata nel libro della Genesi Biblica – Nuova luce sull’origine dell’uomo e sul peccato originale. Come per Adamo che – secondo l’interpretazione di don Guido – caddette in un sonno profondo nel momento in cui Lilith si accoppiò con lui per generare la Donna. Questo secondo “un’accortezza di Dio” affinché Adamo non ripetesse la cosa e soprattutto non partecipasse attivamente ad un atto sessuale che non doveva ripetersi mai più con Lilith. Don Guido, arrivati a questo punto, ipotizzò che si verificò la medesima cosa anche per la sposa di Set. Ovvero, una volta rimasti da soli, dopo il «non non serviam» di Adamo, che si rifiutò di generare altri Figli di Dio per restare in aperta ostilità con il Padre. Fino al punto di abbandonare il nucleo familiare, lasciando soli la Donna e Set.

 

La sposa di Set nata per opera di Dio Padre

 

Don Guido a questo punto teorizzò che avvenne la stessa cosa. Cioè, anche la Donna e Set si addormentarono ed ebbero un rapporto sessuale nel sonno. Questa ipotesi di don Guido la ritroviamo anche nel libro di Genesi Biblica – Nuova luce sull’origine dell’uomo e sul peccato originale.

Tuttavia, con il passare degli anni, mi sono reso conto di quanto tale ipotesi sia assurda. Nonostante abbia molta stima e amore per don Guido, che reputo uno dei più grandi santi del secolo scorso, di cui ho letto in parte gli scritti anche non pubblicati e conosciuto molto di più tramite le testimonianze di Renza Giacobbi, ormai, dopo tanti e tanti anni, posso dire di conoscere abbastanza il pensiero del prete bellunese. Sì, don Guido semplicemente potrebbe aver peccato digenuità, in assoluta buona fede. Perché se almeno uno dei due, Set o la Donna, non era rimasto/a sveglio/a, come potete ben immaginare, il rapporto sessuale era impossibile per motivi logistici. Non avrebbe potuto avere luogo l’accoppiamento. Lipotesi di don Guido, per forza di cose, prevede che uno dei due, probabilmente la Donna, fosse rimasta sveglia durante quellatto sessuale.

 

Ripercussioni psicologiche

 

La Prima Donna e Set bambino, nato dopo la morte di Abele. Una madre che ha rapporti sessuali con il figlio per continuare la specie è semplicemente un evento assurdo, soprattutto alla luce di tutte le nascite prodigiose avvenute nella Bibbia

 

Tuttavia, cosa di non secondaria importanza, Dio ha un rispetto infinito per la Madre dei Figli di Dio e per SetE non avrebbe mai permesso che i due si abbassassero a compiere un incesto madre-figlio di per sé non geneticamente dannoso. Ma un tale atto sessuale avrebbe potuto minare il rapporto della Donna e il figlio Set. Oltre che constringere a qualcosa di veramente difficile sul piano psicologico per una madre: accoppiarsi con il figlio. Anche se l’atto sessuale era “privo di concupiscenza”, dunque non peccaminoso, restava comunque un grave trauma psicologico anche per un Figlio di Dio, soprattutto per una madre dotata di una grande sensibilità e delicatezza come la Regina dei Figli di Dio.

 

Conclusione: nascite prodigiose

 

Dunque, non escludediamo a priori l’ipotesi di don Guido. Perché la regola del «Deus non facit per Se quod facere potest per creaturas» fa parte del modo di operare di Dio. Ma si può avanzare un’altra ipotesi su come venne concepita la sposa di Set. Semplicemente, è la stessa Sacra Scrittura a suggerirci una seconda via, come avevamo già chiarito nell’articolo “La creazione mediata”. Quando Dio, per qualsiasi motivo, decide di donare un figlio a una madre impossibilitata ad averlo, come nel caso delle donne sterili o che hanno un marito sterile, Lui crea nellutero il perfetto gamete mancante. Lo abbiamo visto varie volte nella Bibbia, come nei casi di Melchisedec, IsaccoGiuseppeSamueleSansone e Giovanni BattistaPotrebbe essere avvenuta la stessa cosa con la Madre dei Figli di Dio riguardo la nascita della bambina che divenne sposa di Set, perché impossibilitata ad avere un altro figlio per colpa di Adamo. Personalmente non mi sento affatto di escludere questa possibilità, anche se con infinita prudenza non voglio nemmeno darla per scontata. In tutta onestà la trovo più plausibile della teoria di don Guido sul rapporto sessuale tra la Donna e Set… addormentati entrambi!

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