Il termine eterosi, o “lussureggiamento degli ibridi“, già analizzato da noi in questo articolo “L’eterosi degli ibridi”, descrive un potenziale biologico esplosivo che comporta la nascita dei Giganti: Ibridazione genetica della specie umana. Ovvero, quando due linee genetiche molto distanti si incrociano, la prole (F1) manifesta un vigore, una resistenza e una statura che superano di gran lunga quella di entrambi i genitori. Non è l’aggiunta di nuove informazioni, ma lo sblocco di un potenziale latente che era represso nelle linee originali.
Il Caso del Ligre: La prova biologica
L’esempio più calzante, che abbiamo già fatto in precedenza per il nel regno animale, è quello dell Ligre: l’incrocio tra un leone maschio e una tigre femmina.
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Il Meccanismo: Nella tigre femmina mancano i geni inibitori della crescita presenti nella leonessa. Senza questo “freno”, il codice genetico esplode.
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Il Risultato: Il Ligre diventa un colosso che può pesare oltre 400 kg e superare i 3 metri di lunghezza, diventando quasi il doppio dei suoi genitori.
Semplificando moltissimo, questodimostra che il gigantismo dovuto all’ibridazione non è una malattia o mutazione magica, ma il risultato di un conflitto genetico che rimuove i limiti biologici del declassamento. Ovviamente nel caso del Ligre abbiamo un ibrido sterile, mentre noi prendiamo in esame le specie homo interfertili. Ma i meccenismi genetici di base sono pressoché i medesimi riguardo il gigantismo.
L’Incrocio del seme: Figli di Dio e Stirpe di Caino
La nascita dei Giganti: bridazione genetica è presente, varie forme, in tutte le tradizioni religiose, come spiegato in uno dei nostri articoli. Applichiamo ora questo modello alla storia della protologia descritta in Genesi 6, 1-5. Immaginiamo l’incontro tra due stirpi umane che avevano subito destini biologici opposti:
| Linea Genetica | Caratteristiche | Statura Media | Stato Biologico |
| Figli di Dio | Seme originale integro | 2,50 m | Alta risonanza, armonia fisica |
| Cainiti (Ominidi) | Stirpe declassata | 1,20 m, 1,50 | Contrazione biologica, perdita di regalità |
| Nefilim (Ibridi) | Lussureggiamento (F1) | 3,50 m – 4,00 m+ | Gigantismo instabile, forza bruta |
Quando il codice regale dei Figli di Dio (il Seme) si è scontrato con la biologia contratta dei Cainiti (che la paleontologia scambia per ominidi da 1,20 m), è avvenuto uno shock genetico. L‘eterosi ha rimosso i “freni” della stirpe di Caino, scatenando una crescita mostruosa. Il Nephilim non era l’uomo originale, ma una “fiammata” di gigantismo nata da un’unione disarmonica estrema.
L’incredulità sui Giganti
Nonostante i Giganti siano tutto tranne che qualcosa d’impossibile o fantascientifico, l’apparente assenza di reperti archeologici sui Giganti ha reso molti storici e studiosi estremamenti scettici. In realtà, come hanno fatto notare molto altri esperti, prove fossili sui Giganti esistono. Ma per motivi ideologici tendono ad essere ignorate, occultate o sminuite per mera ideologia accademica. Come abbiamo spiegato nelle serie di articoli “L’ombra dei Giganti“, che si occupa di questo particolare aspetto della questione “Giganti“. La nascita dei Giganti: ibridazione genetica è l’unica spiegazione riguardo questo fenomeno così sottovalutato.
Conclusione: La nascita dei Giganti: bridazione genetica
La sintesi del declassamento, per riassumere i concetti base di questa analisi sulla nascita dei Giganti: ibridazione genetica:
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L‘Uomo non evolve, declassa: La statura di 1,20 m dei Cainiti (ominidi) non era un punto di partenza verso l’alto, ma il risultato della caduta e della perdita di risonanza con l’ecosistema originale, possibile solo per colpa del peccato d’bridazione del capostipite (Adamo).
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I Giganti sono “Ibridi di lussureggiamento”: La comparsa dei Nephilim e poi delle diverse stirpi umane che differivano di statura, è la prova biologica dell’incontro dell’incricio con il genoma originale umano e la stirpe declassata. È l’effetto “Ligre” applicato all’essere umano.
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L’Instabilità del vigore: Come accade per le sementi ibride, questo vigore estremo è destinato a spegnersi. Il gigantismo era una parentesi biologica instabile che è poi collassata nel Homo Sapiens moderno, un essere ulteriormente declassato.
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Comunicazione etica: Comprendere questi meccanismi ci permette di guardare ai reperti fossili non come a “scimmie che diventano uomini”, ma come a rami spezzati di un’unica, maestosa stirpe originale che si frammentò e diluì con l’ibridazione umana, il cui momento topico fu la nascita dei Giganti di Genesi 6.
Fonti e Note Scientifiche
La nascita dei Giganti: ibridazione genetica. Non ci sono solo i Sapiens. La scienza moderna conferma che la nostra specie è il risultato di incroci con altri ominidi interferitili tra loro. Cosa che di per sé rende l’eventualità dell’ibridazione della specie umana come fenomeno alla base dei vari tipi di Homo molto plausibile.
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Articolo suggerito: Nature (2010) – “A draft sequence of the Neandertal genome”. Questo studio ha dimostrato che gli esseri umani moderni (non africani) condividono l’1-4% del loro DNA con i Neanderthal.
Una stirpe “fantasma” identificata solo tramite il DNA.
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Articolo suggerito: Cell (2019) – “A Minimalist Model of Human Ancestry”. Analizza come i Denisoviani abbiano contribuito al genoma delle popolazioni oceaniche e asiatiche.
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Punto di contatto: I Denisoviani, spesso descritti come più grandi e robusti, si prestano bene come parallelo scientifico o derivazione per la stirpe dei Nephilim o per Giganti del passato.
3. Allometria e Gigantismo (I Nephilim)
Allometria e giganismo: per spiegare i 3 metri d’altezza in un contesto biologico. Il Nephilim diventa così l’anomalia di un processo di rimescolamento molto più ampio che ha coinvolto tutta l’umanità in diversi momenti della storia umana.
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Riferimento: Studi sulla Regola di Bergmann e sul gigantismo insulare o adattivo. Sebbene non esistano prove fossili accettate di ominidi di 3 metri, puoi citare studi su Gigantopithecus blacki (un primate estinto alto circa 3 metri) per dimostrare che una tale statura è biologicamente possibile in un primate superiore.
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Fonte: Journal of Human Evolution – Articoli riguardanti la biomeccanica del bipedismo e i limiti della statura umana.
La transizione pliocenica (I Cainiti):
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Articolo suggerito: Science (2015) – “Early Homo at 2.8 Ma from Ledi-Geraru, Ethiopia”. Questo articolo descrive l’anello di congiunzione tra l’Australopiteco e il genere Homo. Cioè può indurre a pensare che ci sia stata un’ibridazione ancestrale alla base dell’interfertilità tra le specie di Homo.
Proposta di Note a piè di pagina per lo schema:
Nota Scientifica A: L’ibridazione tra diverse linee evolutive è documentata dall’introgressione genetica scoperta nel 2010 (Green et al., Science).
Nota Scientifica B: La divergenza morfologica tra la linea Sapiens e la linea Nephilim riflette i meccanismi di selezione naturale e genetica adattiva osservati nei fossili di transizione del Pliocene superiore.
